Sp500: Tutte le Onde di Elliott 1° parte

14 Novembre 2013 |  Tagged | Commenti disabilitati

Nella Elliott Wave Theory il movimento dei prezzi non è casuale o caotico ma si manifesta frattalmente sempre con poche forme ripetitive, pattern, con caratteristiche ben precise su qualsiasi time frame di osservazione.

Esiste un motive pattern, l’impulso, con le sue varianti leading e ending, che dà direzionalità al trend e al cui interno si sviluppano i corrective patterns (flat, zig-zag e triangoli) singoli o in combinazione fra di loro.

Non vi è altro modo in cui i prezzi manifestino le proprie intenzioni. I 4 pattern della EWT, ognuno con le proprie peculiarità (estensioni, troncamenti, diagonali finali o iniziali per gli impulsi; doppie o triple combinazioni di pattern semplici per le correzioni). Ogni swing, certo da riconoscere fra minimi e massimi ortodossi, combinazioni doppie o triple, è riconducibile ai 4 pattern della EWT.

Ognuno dei 4 pattern possibili, e ognuna delle varianti esistenti, si distinguono una dall’altra per la struttura interna, ossia da come ogni singola onda compone frattalmente il mosaico dell struttura superiore.

Con il metodo PureOnde ogni pattern ha finalmente delle peculirità univoche e inequivocabili che permettono di distinguere un pattern da un altro oltre che di fissare limiti di validità, target minimi e massimi per ogni struttura.

Non sempre però i pattern si presentano univoci (uno zig zag, per definizione, sarà quasi sempre sovrapponibile alle prime tre onde di un impulso) ma possono e devono essere seguiti nelle analisi e negli investimenti sino a quando le due (o più) verità convergenti abbiano lo stesso trend.

Con queste cognizioni proseguiamo a seguire il bull market di Sp500 iniziato nel 2009: più ipotesi, tutte quelle che non possiamo escludere, e livelli di validità per ognuna, alcuni come target massimi non superabili, altri come livelli di ritracciamento ammissibili, altre ancora come valori dinamici di spazio/tempo occupabile.

E questo approccio scientifico ci ha portato, nel corso degli ultimi anni, ad accompagnare il rialzo di SP500 pur senza un chiaro riferimento di struttura e un target facile ma senza mai gridare alla bolle pronte a scoppiare ogni mese.

E nemmeno ora ci faremo prendere dalla presunzione di conoscere l’unico percorso scelto dal mercato ma, come sempre, sostenuti nello studio dal metodo PureOnde, ci prepariamo ad impostare seriamente un primo WHAT IF di lungo periodo suffragato da limiti ben precisi di validità.

Prima, un passo indietro.

Sul minimo di marzo 2009 non si può di certo escludere che abbia trovato la conclusione a 666 la correzione secolare iniziata nel 2000 con un semplice flat in ABC.

La struttura che ha fatto seguito non ha però le migliori sembianze di un impulso seppure non possa essere escluso sino a prova contraria (e la prova che un impulso non lo sia può essere solo una struttura in 3 onde e non in 5).

Rispetta le poche regole della EWT (e pure le più ficcanti regole del metodo PureOnde) ma manca di un ingrediente particolarmente importante di un conteggio con le onde, il right look.

Sembra più attinente dunque ipotizzare che il minimo del 2009 abbia intercettato la prima parte (A) o (W) della correzione secolare iniziata nel 2000 e che da quel livello sia in corso un pattern correttivo (B) o (X) piuttosto complicato di cui almeno sappiamo che:

a. ha raggiunto il target minimo (zona 1520)

b. non può essere un flat = (B) o (X)

c. ma può essere la A di un flat

d. non può essere un triangolo naturalmente

e. ma può essere eventualmente la A di un triangolo contratto

Pertanto il pattern in corso, ove non si dimostrasse appartenere all’ipotesi impulsiva, al momento deve essere necessariamente considerato:

a. o uno zig-zag (5-3-5)

b. o una combinazione, al momento un doppio zig zag, (5-3-5-x-5-3-5)

c. la terza parte di un pattern che ha visto sviluppare la sua seconda parte correttiva dal 2010 (0 2011 in una delle ipotesi) e conclusa in due teorici punti diversi:

c1 o sul minimo del 4/10/2011 a 1074

c2 o sul seguente minimo del 28/11/2011 a 1158

Da uno di quei due minimi inizia la pagina che attualmente l’Sp500 sta ancora scrivendo e che finalmente andremo nel prossimo articolo ad argomentare  nello svolgimento.

[segue]

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Le indicazioni di analisi tecnica possono essere errate e non rappresentano in alcun modo un invito all’investimento. Chi segue questi consigli lo fa cosciente di tutti i rischi e se ne assume la totale responsabilità.

 

Ftsemib: Le tre gambe

29 Agosto 2013 |  Tagged | Commenti disabilitati

Da marzo 2009 l’indice, secondo i pattern di prezzo interpretati con la Elliott Wave Theory, ha iniziato una laboriosa, ed al momento stentata, fase correttiva che, come ogni pattern reattivo, dovrà essere in tre movimenti (o in doppio o triplo tre).

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Sp500: Le onde estive

19 Luglio 2013 |  Tagged | Commenti disabilitati

Sp500 tf 60'

In Sp500: Le onde lunghe dell’11/7/2013 abbiamo fissato saldamente i paletti di lunghissimo periodo per descrivere i movimenti di questo bull market ciclico e dei pattern dei prezzi che lo stanno guidando da marzo 2009.

Saltiamo ora il passaggio intermedio – abbiamo tutto il tempo di ritornarci! – riguardante i target ed i livelli di controllo di lungo periodo, per focalizzarci sull’attualità.

La salita inaugurata da 1560, minimo del 24/6, può ancora essere correttamente considerata:

come abc correttivo, in particolare uno zig-zag 5-3-5, con un limite di validità a 1705. Tale ipotesi permetterebbe di tenere ancora aperta la correzione iniziata a maggio 2013 considerando il minimo a 1560 come prima onda correttiva a/w e l’attuale fase come b/x o sua parte

come onda impulsiva (iv, b, altro…  demandianmo la definizione delle possibilità alla analisi intermedia). In questo scenario, che seguiamo ed approfondiamo quotidianamante in real time sul forum PureOnde, i prezzi percorrono onda iii*.

Solo la rottura di un livello di controllo dinamico a salire ora individuabile introno a 1676 ridimensionerebbe le ambizioni di iii* di estendere la propria struttura.

Sp500 tf 1'

Appuntamento dunque sul Forum PureOnde per seguire in real time l’attuale fase in cui tre ipotesi di brevissimo si accavallano e richiamano particolare interesse. Attenzione alle onde estive!

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Le indicazioni di analisi tecnica possono essere errate e non rappresentano in alcun modo un invito all’investimento. Chi segue questi consigli lo fa cosciente di tutti i rischi e se ne assume la totale responsabilità.

 

Sp500: Le onde lunghe

11 Luglio 2013 |  Tagged | Commenti disabilitati

 

Con la presente analisi di lunghissimo periodo, oltre che a sintetizzare la posizione (o meglio le posizioni possibili) dell’Sp500 secondo i pattern delle Onde di Elliott, andiamo a porre le basi logiche che ci guideranno nelle prossime analisi di medio e breve periodo.

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Il furum di PureOnde

6 Luglio 2013 | | Commenti disabilitati

Sarà attivo dall’inizio della prossima settimana il Forum PureOnde dedicato esclusivamente a chi ha partecipato ai Corsi Base o Avanzato sul Metodo e ai sostenitori di Appunti ciclici.

Saranno ospitate in apposita sezione le analisi dal lunghissimo periodo all’intraday con aggiornamenti in real time e giornalieri dei principali indici abitualemente seguiti.

 

Sp500: le onde non mentono

10 Aprile 2013 |  Tagged | Commenti disabilitati

In altra sede il 28/3  si era così sintetizzata la struttura rialzista analizzata con le onde di Elliott:

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Dax: al target minimo

14 Marzo 2013 |  Tagged | Commenti disabilitati

La struttura segnalata il 21 febbraio (Dax: su tenuta di… target minimo a…) raggiunge oggi il suo target minimale. Done!

Incassiamo dunque una conferma di una corretta lettura dell’attuale fase del mercato di lungo periodo aggiungendo questo ulteriore tassello.

Per il momento segnaliamo il livello di controllo della v* a 8000 dinamico e il livello in cui sicuramente potremo dare per chiusa la c a 7700 dinamico a salire.

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Le indicazioni di analisi tecnica possono essere errate e non rappresentano in alcun modo un invito all’investimento. Chi segue questi consigli lo fa cosciente di tutti i rischi e se ne assume la totale responsabilità.

Non succede di frequente ma su Dax, fatto salvo il conteggio in combinazione che ci sta guidando ormai da tanti mesi ci lascia, assistiti dal metodo Pure onde, una sola alternativa in mano:

  1. onda Z in corso dal 16/11
  2. onda a di Z (o in alternitiva onda i* di a) chiusa il 19/12/2012 o il 2/1/2013
  3. onda b (o in alternitiva onda ii* di a) di Z nelle sue battute finali con un limite di validità dinamico a salire evidenziato con un triangolo di cui è stato intercettato il minimo e con massimo attualmente a 7460
  4. onda c di di Z con target minimo oltre 8040 e massimo a 8830

La rottura ribassista del triangolo obbligherebbe a rivisitare tutta la struttura di medio-lungo periodo sino a qui felicemente seguita.

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Le indicazioni di analisi tecnica possono essere errate e non rappresentano in alcun modo un invito all’investimento. Chi segue questi consigli lo fa cosciente di tutti i rischi e se ne assume la totale responsabilità.

 

Ftsemib: le strade in diretta

18 Febbraio 2013 |  Tagged , | Commenti disabilitati

Aggiorniamo il real time del Ftsemib alla ricerca di…

Il futuro dell’andamento dei prezzi non si può prevedere. Si può però, e si deve, analizzare il trend, individuare i pattern dell’Ewt possibili e affidare i livelli di controllo corretti e i target minimi o massimi ove possibile. E’ poco?

Per cui su tenuta della Tl azzurra dinamica (che ora transita a 16550 circa) il trend e il pattern è al ribasso e contempla solo 2 scenari

AZZURRO: onda 2/C chiusa a 16814 e 3/C in corso con un target minimo per C a 15870

ROSSO: onda v di 1/A in corso

Solo alla rottura del livello dinamico di controllo si considereranno gli altri scenari possibili (sostanzialemte 2):

GIALLO: coordinate di prezzo e tempo ideali, quelle raggiunte ora dai prezzi, per intercettare b/x e ipotizzare un rimbalzo correttivo che in caso di B hai un tgt minimo a 17390 ed in caso di X almeno superiore a 16800

VERDE: combinazione in corso o in chiusura che può potenzialmente chiudere una correzione di grado maggiore (XX) o una sua prima parte A.

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Le indicazioni di analisi tecnica possono essere errate e non rappresentano in alcun modo un invito all’investimento. Chi segue questi consigli lo fa cosciente di tutti i rischi e se ne assume la totale responsabilità.

premessa

Dai minimi di marzo 2009 ai massimi di ottobre 2009 annotiamo un primo swing correttivo (A/W) della discesa di lungo periodo.

Dai massimi di ottobre 2009 si allunga nei prezzi e nel tempo una correzione complessa (che rompendo marginalmente i minimi di partenza del 2009 diviene anche irregular)

Una analisi più dettagliata e soprattutto l’aderenza all’attualità delle considerazioni proposte esattamente tre mesi orsono è presente in FTSEMIB: alla ricerca del minimo

scenari

Alla ricerca del minimo (B/X)

La correzione in corso da 24500 dell’ottobre 2009 non è completa e manca dell suo ultimo minimo conclusivo (che non dovrà obbligatoriamente essere più basso rispetto al minimo dell’estate 2012).

giallo: sono valide tutte le premesse per chiudere sui recenti massimi a 17980 una struttura di raccordo xx e per iniziare la discesa con una z incaricata di chiudere tutta la correzione B/X. Tale z deve essere un abc o un triangolo e finalmente chiuderebbe la fase ribassita correttiva e permetterebbe uno scenario rialzista sul medio-lungo periodo mettendo nel mirino prezzi anche superiori a quelli di ottobre 2009.

Varianti possibili al conteggio giallo, cioè di una chiusura dell’onda di raccordo xx:

azzurro: a differenza del gialllo la xx non è completata e siamo nella seconda parte y* di una combinazione iniziata nell’estate 2011. In particolare siamo nella b** di y* con un target minimo a 14600 da cui riprendere il cammino rialzista

blu. variante del conteggio azzurro (per cui ancora una volta xx non comoletata) in cui a** non ha ancora trovato il suo massimo e si appresta, chiusa la correzione in corso x***, ad aggiungere un altro abc=z*** al rialzo prima di intraprendere al discesa per b** o per chiudere xx. Un valore ottimale per intercettare x*** sarebbe da posizionare sul canale bianco in grafico

Alla ricerca del Massimo (Y)

rosso: la correzione di lungo periodo si può teoricamante chiudere sul minimo di giugno 2012 (ma non sul minimo di luglio) solo con una X e vedrebbe in ogni modo la propria a di Y in corso e perfettamente sovrapponibile, a livello operativo, ai conteggi azzurro e blu

verde: la correzione di lungo periodo si chiuderebbe sul minimo di luglio 2012 permettendo di etichettare come B/X e conseguentemente di ipotizzare un rialzo sia impulsivo in cinque  C che in in abc Y.

La soluzione impulsiva a dire il vero ha vissuto nelle ultime sedute un deterioramento ma rimane possibile, solo come sottoonda ii* di iii, a condizione di non valicare il livello di controllo dinamico raffigurato con la trendline che transita in salita a 16100 circa

in real time

Osservazione attenta delle sottostrutture e applicazione del metodo Pure Onde permettono di non perdere la bussola anche sulla navigazione in real time.

In particolare non deve sfuggire la natura dello swing ribassista delle ultime sedute che può essere catalogato sia come un abc=A/W sia come impulso 1/A, probabilmente chiuso. Le conseguenze non sono affatto trascurabili in quanto offrono target minimi e/o massimi diversi per la correzione che seguirà e contestualizzazioni nel medio periodo assolutamente rilevanti e differenti.

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Le indicazioni di analisi tecnica possono essere errate e non rappresentano in alcun modo un invito all’investimento. Chi segue questi consigli lo fa cosciente di tutti i rischi e se ne assume la totale responsabilità.

 

 


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